BMW R65 “Mad Max”. Dall’anno 1000 al Futuro con Delux Motorcycles

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Se avete mai visitato l’interno dell’Australia, potete facilmente capire perché la saga di Mad Max è ambientata nel continente più remoto del pianeta. La natura è bellissima e brutale, vecchie auto e aerei sgarrupati sono l’unico mezzo di trasporto. E’ esattamente a questi scenari che i ragazzi di Delux Motorcycles, palermitani doc con una passione per i bicilindrici bavaresi, si sono ispirati per la customizzazione della loro R65.

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Delux Motorcycles sono 2 amici, Gabriel e Massimo, con una grande passione per il surf, lo skateboard e la musica rock. Costruire moto su misura è per loro un secondo lavoro.
Nella continua ricerca di basi per le loro special, i nostri amici si sono imbattuti in questa R65 dell’83. La moto giaceva in un fienile, impolverata e arrugginita dopo una vita da prostituta di provincia: 6 proprietari per 45.000 km totali. Presa, usata, rivenduta e infine buttata lì, ridotta a mezzo di trasporto per il proprietario di una fattoria, dentro la sua terra.

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Inutile dire che l’intervento di Gabriel e Massimo ha completamente trasformato la moto ripulendo tutte le cicatrici di una vita all’insegna della trascuratezza.
Quando i ragazzi si sono messi al lavoro, l’intenzione era quella di costruire un mezzo alla Mad Max. Questo li ha portati a utilizzare qualunque cosa su cui riuscissero a mettere le mani. Il serbatoio è chiaramente il segno più distintivo di questa due ruote, con una patina di colore straordinaria, molto rust and glory.

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L’altro principio che ha guidato il loro lavoro è stata la riduzione del peso: una classica e sempre valida scelta per ogni cafe racer e brat bike. “Volevamo che assomigliasse a una bicicletta”, puntualizza Massimo. “Compatta, agile, maneggevole e soprattutto molto semplice”.
Telaio e blocco motore sono rimasti perlopiù originali mentre gli ammortizzatori e la forcella hanno subito una profonda revisione. Il faro anteriore deriva da una Jeep degli anni ’90, verniciata di nero e munita di un vetro giallo che fa molto French-touch.
Il serbatoio è stato realizzato a mano a partire da una tubatura per il trasporto dell’acqua. È spesso 10 mm e possiamo stare certi che non farà trafilare nulla per tutto il resto del suo tempo. Il tappo e le altre finiture sono di origine Honda CB degli anni ’70. Il tutto è stato lasciato color metallo, a donare quel desiderato look medievale e post-apocalittico.

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La sella della moto è stata acquistata da Bernardi, un conosciuto produttore di sellini da bici particolarmente conosciuto per le riproduzioni in stile vintage.
“Abbiamo rimosso tutti i componenti elettronici e gli strumenti per renderla ancora più essenziale e somigliante a una bicicletta. Le parti che non potevano essere eliminate sono nascoste nel telaio.” Il tocco finale è costituito dal manubrio da motocross di una Kawasaki dell’85 e dal silenziatore realizzato a mano a partire da quello di una vecchia Fiat.
Chissà che cosa ci riserveranno in futuro Gabriel e Massimo. Per ora, possiamo semplicemente dire… ben fatto ragazzi!

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Photo credits: Delux Motorcycles for Rust and Glory

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